Stasera in tv Gerry Scotti con Chi Vuol Essere Milionario: la puntata che ha fatto impazzire il pubblico, ecco perché non puoi perdertela

In sintesi

  • 🎤 Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo
  • 📺 Canale 5, ore 21:20
  • 🧠 Versione torneo dello storico quiz condotto da Gerry Scotti, con dieci concorrenti che si sfidano in una gara ad alta tensione tra domande di cultura generale, qualificazioni basate su velocità e conoscenza, e una scalata finale al montepremi. Il programma unisce suspense, strategia e momenti iconici, rinnovando un classico della TV italiana.

Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo, Gerry Scotti e Canale 5 sono i protagonisti assoluti della prima serata di oggi, 18 gennaio 2026. Il re dei quiz torna con una delle formule più appassionanti di sempre, una versione “torneo” che negli ultimi mesi ha riscritto gli ascolti della tv generalista riportando in auge un format che sembrava impossibile da ringiovanire. E invece eccoci qui, ancora una volta, a chiederci: “Cosa farei io al posto del concorrente quando si blocca a due passi dai 200.000 euro?”.

Canale 5 e Gerry Scotti: cosa ci aspetta stasera con Chi Vuol Essere Milionario

Alle 21:20 prende il via Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo, edizione 2026, 215 minuti di tensione crescente, domande serrate e quella capacità di costruire suspense che solo Gerry Scotti sa orchestrare. Il format è quello rilanciato nel 2025 dopo cinque anni di pausa, con un’identità più competitiva e moderna: non più un solo concorrente che scala le 15 domande, ma una vera gara tra partecipanti che devono superare prima una qualificazione al cardiopalma e poi una scalata individuale al montepremi.

La struttura è semplice solo in apparenza: dieci concorrenti iniziali, qualificazioni basate non solo sulla conoscenza ma anche sulla velocità (elemento che ha cambiato radicalmente l’approccio al gioco), tre finalisti che affrontano la scalata al milione partendo da livelli diversi, in base alla posizione ottenuta. E poi i quattro aiuti storici, dal pubblico al 50:50, che tornano a rimescolare le carte come nel format originale britannico.

Perché il Torneo funziona così bene: una lettura da “nerd” dei game show

Chi segue da anni i quiz televisivi lo sa: la difficoltà non sta mai solo nella domanda, ma nella gestione della pressione. E questa edizione del Milionario spinge il pedale proprio su quel fattore lì. Il tempo come variabile strategica, le tre scalate consecutive, la necessità di scegliere il “livello di sicurezza”, l’ordine di gioco basato sulle performance precedenti: sono elementi che trasformano un semplice quiz in un vero sport mentale.

Dal punto di vista culturale, questo rilancio è quasi un piccolo “millenario” della tv italiana: un format nato nel 1998 in UK, modellato negli anni da Mike Bongiorno e poi da Gerry Scotti, oggi rivive in una veste che unisce passato e presente. Scotti non è solo il conduttore, è il custode del format: conosce tempi, pause, psicologia dei concorrenti e costruisce tensione con una precisione che pochi altri hanno nella tv nostrana. Il suo record mondiale di puntate condotte non è un caso, ma una conseguenza della sua capacità di rendere ogni domanda un micro-evento.

Questa versione a torneo, inoltre, ha introdotto una dimensione quasi “competitiva” che richiama certi show anglosassoni e dà al Milionario un’identità nuova. Per esempio, la presenza della riserva che entra in gioco nel caso di errori immediati ha già generato momenti leggendari, e il modo in cui i concorrenti si misurano col rischio – tra prudenza e colpi di genio – è diventato oggetto di discussione social a ogni puntata.

I momenti più iconici delle edizioni recenti

  • Le domande impossibili che Scotti presenta con il suo classico sorriso ironico: dal cameo di Truffaut in “Incontri Ravvicinati” alle curiosità su Rudolf Nureyev, passando per gli indizi mascherati sull’architettura londinese.
  • Le vincite da 150.000 euro, ormai un simbolo del torneo, che hanno trasformato concorrenti “normali” in piccole celebrità della domenica sera.

E poi, certo, il famoso rimpianto di Antonio, il medico siciliano che sentiva di sapere la risposta di una domanda scomodissima ma decise di fermarsi. Scotti lo bacchettò bonariamente, e quel momento è diventato materiale da meme tra gli appassionati.

Perché guardarlo stasera: un appuntamento da non perdere su Canale 5

Se c’è un programma che unisce generazioni e livelli di cultura diversi, è proprio questo. Funziona per chi ama la tensione, per i fan storici del format e per chi si diverte a giocare da casa. Ma funziona soprattutto perché ha trovato un equilibrio perfetto tra nostalgia e innovazione. È un upgrade del Milionario che non tradisce le sue origini, e questa è forse la cosa più difficile da ottenere quando si tocca un cult.

Stasera ci aspetta un’altra tornata di concorrenti: nuove storie, nuove strategie, nuovi momenti in cui un singolo dettaglio può trasformare una domanda da “facile” a “trappola”. E, conoscendo questa edizione, potremmo assistere a un altro colpo di scena: una riserva che entra a sorpresa, un concorrente che punta tutto senza pensarci due volte, una domanda di cultura pop che manda nel panico chi ha dominato sulle domande storiche.

In un panorama televisivo dove tutto viene divorato velocemente, Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo resta uno di quei pochi programmi che riescono a creare attesa, a far discutere il pubblico e a ricordarci perché il gioco a premi, quando è fatto bene, è un pezzo di storia della tv. E stasera, con Gerry Scotti in grande forma, ci sono tutte le premesse per una serata davvero memorabile.

A quale somma ti fermeresti nel Torneo del Milionario?
50mila euro sicuri e via
100mila se sono abbastanza sicuro
150mila con un aiuto rimasto
Rischio tutto per i 200mila
Vado fino al milione

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